La Cintura di Venere: la fascia rosa dal lato opposto del cielo
Subito dopo il tramonto, il colore più bello è spesso alle tue spalle, in una striscia morbida sopra l'orizzonte orientale.
La maggior parte di chi guarda il tramonto si volta a ovest e ci resta fino a che la luce non se ne va. Girandosi nei primi dieci minuti, il cielo a est sta facendo qualcosa di molto più sommesso: una fascia di rosa polveroso, alta forse dieci o venti gradi, appoggiata a una striscia grigio-azzurra che sale dall'orizzonte. Il rosa si chiama Cintura di Venere, e il grigio-azzurro sotto di esso è l'ombra della Terra stessa, proiettata sull'atmosfera.
Il meccanismo è semplice, una volta chiara la geometria. Il sole è già sotto il vostro orizzonte, ma l'aria in alto, sul lato orientale, è ancora illuminata dai suoi ultimi raggi, che hanno attraversato tanta atmosfera da perdere per diffusione quasi tutto il blu, e quella luce arrossata viene rimandata verso di voi. Man mano che il sole scende l'ombra della Terra sale, il rosa viene spinto verso l'alto e si assottiglia, e in venti o trenta minuti circa entrambi i colori si sciolgono nel normale crepuscolo. Prima dell'alba la stessa sequenza si ripete al contrario sull'orizzonte occidentale.
Si vede meglio dove l'orizzonte è piatto e lungo: mare aperto, deserto, un lago ghiacciato, la pianura. Le fotografie di questo fenomeno hanno di solito poco contrasto, due o tre fasce morbide senza nulla di netto al loro interno, il che le rende facili da tenere sullo schermo. I colori si dispongono in strati orizzontali, così icone e finestre possono stare quasi ovunque senza affollare l'immagine.